Il burro di karité si ricava dai frutti di un albero che cresce nell'Africa equatoriale. In Burkina Faso lo «shea tree», che tradotto significa albero del latte, è addirittura considerato sacro e viene tenuto in grande considerazione. Per dare i primi frutti, infatti, bisogna aspettare quindici anni, e rese davvero abbondanti si ottengono solo da alberi di trent'anni. In questo articolo ti parliamo più nel dettaglio di questo miracolo africano.
La produzione del burro di karité
La produzione del burro di karité avviene direttamente nel luogo di raccolta delle noci, e la maggior parte delle operazioni è un lavoro manuale tipicamente femminile, svolto in comunità più o meno grandi. Le conoscenze necessarie per questa lavorazione complessa si tramandano di madre in figlia da secoli. Prima bisogna raccogliere tutte le noci cadute a terra e trasportarle in azienda, dove viene rimossa la buccia verde e coriacea. In questo momento la noce è però ancora avvolta dal guscio, perciò viene bollita in acqua e poi essiccata al sole – questo permette poi di rompere il guscio a mano e di riutilizzarlo come combustibile. Le noci vere e proprie affrontano quindi un altro lungo processo manuale: vengono tostate, frantumate, macinate e risciacquate con acqua, fino a ottenere infine il grasso vero e proprio (il burro di karité).
Le proprietà del burro di karité

Il burro di karité è adatto a tutti i tipi di pelle, compresa quella più sensibile. Di seguito osserviamo le sue proprietà:
- Nutre la pelle e trattiene al suo interno l'umidità naturale
- È adatto anche alla pelle grassa e problematica, non unge e non ostruisce i pori
- È multifunzionale e non irritante – possiamo usarlo ovunque – sul viso, su tutto il corpo, sui capelli, nella cura della pancia in gravidanza e anche per i bambini
- È perfetto come struccante, cera per capelli, per la cura delle cuticole delle unghie e dei talloni induriti
- Ha un effetto anti-age, perché stimola la pelle a produrre più collagene
- Ha un'azione antinfiammatoria e lenisce la pelle irritata, per questo è molto apprezzato per la pelle sensibile e stressata
- Contiene un'elevata quantità di vitamina E, un antiossidante naturale
Ma attenzione! Non tutte le creme sono uguali – e anche se il burro può davvero essere presente, uno 0,1% del contenuto totale non avrà di certo gli effetti sopra descritti. Conviene quindi ancora una volta leggere l'etichetta del prodotto e verificare in che posizione dell'elenco degli ingredienti compare il burro di karité (Butyrospermum Parkii Butter). Tutte queste proprietà rendono il burro di karité un aiuto prezioso non solo per la cura della pelle del viso, ma anche di tutto il corpo – ad esempio nella prevenzione delle smagliature da gravidanza o della cellulite.
Cosa contiene il burro di karité
- I principali componenti del burro di karité sono l'acido stearico e l'acido oleico, che in un certo senso fanno del burro di karité una sorta di unguento. L'unguento – un prodotto anidro – sta tornando in auge proprio grazie alla sua multifunzionalità.
- L'alfa-amirina e il lupeolo contenuti nel burro hanno un effetto «anti-age» (antietà), perché una volta applicati sulla pelle riescono a favorire un aumento della produzione di collagene, responsabile dell'aspetto giovane e tonico della pelle.
Il burro di karité per i capelli

Nella cura dei capelli è ottimo per domare le punte spettinate: basta prenderne una piccolissima quantità e massaggiarla con le dita sulle punte, che così si «sistemano» senza appesantire. (si può fare sia dopo il lavaggio, sia acconciando i capelli asciutti) Il burro di karité è un piccolo miracolo, ma alcune cose semplicemente non può offrirle – ad esempio un contenuto sufficiente di preziosi acidi grassi insaturi o altre sostanze bioattive, che invece si nascondono in altri oli vegetali. Per questo combiniamo i nostri burri per il viso e per il corpo con i migliori oli e con principi attivi solubili negli oli.
Il vero burro di karité puzza
Nei nostri creme viso notte, che sono anidre, l'ingrediente principale è proprio il burro di karité non raffinato. Per questo hanno un profumo molto particolare, che a chi finora non ha usato cosmetica naturale di qualità, letteralmente puzza. Dal colore e dal profumo/odore del burro si può capire in che modo è stato prodotto. Il burro puzza di più quando viene spremuto a freddo, oppure quando le noci vengono bollite e il grasso raccolto dopo essere risalito in superficie. Al contrario, un profumo molto tenue si trova nel burro raffinato, quando il grasso viene filtrato e purificato con acidi e soluzioni alcaline. Il burro di karité non raffinato ha forse un colore e un profumo un po' problematici, ma possiede tutte le proprietà eccezionali che si perdono con la raffinazione.
Il burro di karité non raffinato è la scelta migliore
Il burro di karité non raffinato è sì più costoso e ha un colore beige, marrone o addirittura grigio non proprio bello, oltre a un profumo particolare, di nocciola e terra, che non è gradevole per tutti, ma è di qualità. Il burro di karité raffinato, a cui vengono aggiunti diversi profumi sintetici o oli essenziali, è invece bianco e profumato, ma con la raffinazione perde la maggior parte delle sue proprietà uniche. Questo burro di qualità, che a molti puzza, aiuta a rallentare l'invecchiamento della pelle. Contiene addirittura sostanze simili al ginseng, che hanno un effetto lenitivo e antinfiammatorio. Può anche capitare che una crema notte abbia un profumo diverso da un'altra che acquisti in seguito. Acquistiamo sempre il burro fresco e i singoli lotti possono differire nel profumo, il che è del tutto normale in una materia prima naturale e non trattata chimicamente.
