MARZO - il mese in cui la cistifellea è più debole
Secondo la medicina tradizionale cinese, marzo appartiene all'organo cistifellea. La cistifellea è un organo molto importante nel nostro corpo, a cui però spesso non dedichiamo un'attenzione sufficiente. Proviamo quindi a dedicargliela durante il mese di marzo, e di sicuro ce ne ricompenserà adeguatamente. Così come inizia a risvegliarsi la natura, inizia a risvegliarsi anche il nostro corpo. Ognuno di noi non vede l'ora che arrivi la primavera e i piacevoli raggi di sole primaverili. Tutte le forze della natura sono rivolte verso l'alto, e tutta la nostra energia quieta vuole emergere in superficie
Se durante l'inverno non abbiamo accumulato abbastanza energie, cosa che si manifesta con la stanchezza primaverile, in questo periodo è necessario aiutare il proprio corpo a recuperare l'energia necessaria per il resto dell'anno. Concentriamoci quindi sulla cistifellea: la sua attività è direttamente sostenuta da altri organi, ed è proprio su questi che bisogna concentrarsi. Gli acidi biliari sono prodotti dal fegato e successivamente rilasciati nelle vie biliari, oppure immagazzinati nella cistifellea.
Come si manifesta l'indebolimento della cistifellea?
L'indebolimento della cistifellea può manifestarsi a livello fisico anche con dolori articolari - ai fianchi, alle spalle, ai gomiti o alle ginocchia. Così come anche con insonnia, nausea dopo i pasti, gonfiore, mal di testa fino all'emicrania. Può sembrarti quasi incredibile, ma è così.
Se ti disturba un sapore amaro in bocca, secchezza in gola, rigidità nella zona cervicale, un indebolimento della vista, ciò può essere collegato a un'attività indebolita della cistifellea. In caso di indebolimento marcato della cistifellea, tra le manifestazioni conosciute rientrano i calcoli biliari, le infiammazioni della cistifellea e in seguito anche i tumori delle vie biliari, ed è per questo che vogliamo richiamare la tua attenzione su questo organo importante, di cui bisogna prendersi cura.
A livello psichico, i problemi con la cistifellea possono manifestarsi con brevi accessi di rabbia o collera, isteria, e con l'emissione di energia aggressiva, che d'altra parte può anche essere repressa. La paura di difendere le proprie opinioni e i propri bisogni, il tenere tutto dentro di sé, può causare una colica biliare.
Cosa possiamo fare per una corretta funzione della cistifellea?
Possiamo sostenere la cistifellea con una migliore funzione epatica, perché una migliore funzione del fegato significa una maggiore produzione di bile per le vie biliari e quindi una corretta digestione. Un'ottima scelta è l'assunzione di sostanze naturali che favoriscono una corretta motilità intestinale, poiché è l'intestino a stimolare il movimento delle vie biliari. In pratica tutto è collegato, il corpo umano è davvero affascinante.
Il fegato e la cistifellea sono due organi che partecipano alla produzione della bile. La bile è un succo digestivo che aiuta a emulsionare i grassi nel tuo corpo e di conseguenza favorisce la digestione. Un buon flusso biliare è indispensabile per una corretta digestione, la depurazione e il benessere generale.
Per sostenere il fegato e la cistifellea, inserisci nell'alimentazione tutti i giovani germogli verdi che stanno appena iniziando a crescere, ad esempio l'aglio orsino, l'ortica, le foglie di tarassaco, la cipolla novella, il ravanello, la valerianella e i piselli verdi. Puoi inserire anche carciofi, lime, limone, prezzemolo, cetriolo, coriandolo oppure anche la menta piperita. Inoltre non dobbiamo dimenticare i crauti e lo zenzero. Tra i cereali sono molto indicati il bulgur, il farro, la segale e il riso integrale. Tra i legumi il migliore è il fagiolo bianco e rosso. Bevi abbastanza liquidi per liberare il corpo dalle sostanze nocive, cosa che però non vale solo per marzo, ma per tutto l'anno. Possiamo arricchire l'idratazione con un ottimo tè all'agrimonia, che rinforza tutto l'organismo e favorisce la digestione.
Tra le erbe possiamo scegliere quelle che contengono sostanze amare.
Tarassaco (Taraxacum officinale)

È il numero uno in questa lista di erbe. Viene usato nella medicina popolare fin dai tempi più antichi. Il tarassaco favorisce la produzione di bile e influisce positivamente sull'attività della cistifellea, ha un effetto coleretico, aiuta a purificare l'intestino e in caso di acidità di stomaco. Sostiene la sana funzione del fegato e della milza. Ha inoltre un effetto diuretico e aiuta a depurare tutto l'organismo.
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Cardo mariano

È tra tutte le erbe per fegato e cistifellea, davvero il re. I suoi frutti contengono la silimarina, un complesso di più sostanze attive del gruppo dei flavonolignani e dei flavonoidi. Queste sostanze sono responsabili della membrana delle cellule epatiche, hanno un effetto antinfiammatorio e antiossidante, prevenendo così disturbi funzionali e l'ingresso di sostanze tossiche all'interno. Ripristinano la capacità detossificante e metabolica del fegato, accelerano la produzione di proteine nelle cellule epatiche danneggiate. Il cardo mariano nel complesso agisce favorevolmente sulla digestione.
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Cicoria comune (Cichorium intybus)

Un altro alleato naturale è la Cicoria comune, efficace in caso di problemi con la cistifellea. Ha un'azione antinfiammatoria, favorisce il metabolismo e depura l'apparato digerente. Ha un effetto favorevole sulla produzione e sull'escrezione della bile, sostiene i batteri benefici nell'intestino e contribuisce alla salute della cistifellea.
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E per concludere, qualche parola, cari amici. La serenità dovrebbe essere sempre al primo posto. Impara ad accogliere con calma le opinioni e gli atteggiamenti degli altri, anche se negativi. Se sei arrabbiata con qualcuno, impara a dirlo. Al fegato e alla cistifellea giovano l'armonia, il riposo, il sonno e il benessere psichico. Concediamoci passeggiate all'aria aperta, fanno bene al corpo e all'anima, e proviamo a mantenere un atteggiamento positivo.
